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Archive for the ‘recensioni’ Category

“Fiori riflessi” mostra di Giovanna Palumbo in esposizione presso Nuove Officine Generali a Cassino (FR), a partire dal 9 Febbraio.

“Fiori riflessi” è il titolo della mostra dell’estrosa Giovanna Palumbo, in esposizione a partire dal 9 febbraio presso “ Nuove Officine generali” di Cassino.
Un titolo originale, quanto curioso e che si presta ad un’interpretazione introspettiva.
Ognuno di noi potrebbe essere un “fiore riflesso”: la nostra anima è simile ad un fiore nel suo divenire, esposto alla luce e alle tenebre. Il fiore non ha parola e, come tale, comunica attraverso il suo aspetto esteriore: la luce gli dà splendore mentre l’oscurità lo fa appassire.
Nei suoi quadri le lacrime che si uniscono alle onde del mare, il dito che si intinge nell’acqua, qualcosa impigliato sulla spina di un fiore, sembrano quasi rappresentare i grovigli della mente, la perdita di equilibrio, la chiusura nel proprio mondo interiore e i pensieri più intimi. Ma ecco apparire la luce nell’iridescente pavone, nella sequenza di farfalle e nei gabbiani che si liberano nel cielo. Il blu, il giallo e l’arancione predominanti, illuminano anche laddove la luce non c’è e dove si avverte un grido silente.
I ghirigori del cielo, delle onde, dei capelli danno l’impressione di un perenne movimento, un po’ quello che fa l’intelletto umano in costante elaborazione di pensieri e riflessioni.
E può capitare a chiunque di ritrovarsi come l’avvenente e silenziosa sirena sullo scoglio che pare attendere qualcosa o qualcuno.
Ilaria D’Alfonso

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info:
l’evento inaugurazione su fb
esposizione da Giovedi 9 Febbraio
presso Nuove Officine Generali
Via Rapido 11/a
03043 Cassino – FR
Zona Stazione FS

Makkox secondo Qumodink: MakkoX-Files

Ripubblichiamo l’articolo su Makkox dal blog Qumodink

Parlo di Marco Dambrosio aka Makkox.
Makkox è un papero, una giovane oca del sud Italia, di Formia, di Gaeta, di Formia. Un po’ stagionato, ma tenero dentro. Lui disegna, e racconta soprattutto. Ma insieme. È un fumettista, spesso. Un narratore visivo, sempre. Dai punti di vista, può essere: o uno scrittore che addobba (palindroma, bella! scoperta ora) i suoi racconti coi disegni, o un disegnatore prolisso. Ma non solo. Lui ama colorare. Poi scrive, inchiostra, produce, usa la tavoletta grafica per non sporcare il tavolo a colazione, o quando va in.. va beh. Gli piace, la tavoletta grafica; son sicuro. Immagino si senta come quando Kevin McCallister entra da Duncan e vede tutti quei giocattoli con i quali si può giocare; poterli provare tutti; sperimentarli. E Makkox sperimenta dal 2007. Sul web. Infatti, come figura artistica, nasce in digitale, seppur cresciuto in analogico con gli insegnamenti della zia – adoro questa storiella. Sperimenta nel web, dicevo. Pubblica per passione, e per necessità acetica, i suoi disegni, le sue storielle, i suoi colori. E lo fa proprio in modi e formati non convenzionali. È tra i primi e più prolifici a cimentarsi nello scroll paper digitale: vignettone o storielle sviluppate secondo la lettura a scorrimento verticale tipica del web.

E come si vede qui di fianco, – è lui il papero – a lui piace questo formato perché gli permette di raccontare fortemente anche col disegno, oltre che con i testi scritti, dando, spesso, sorpresa e suspense, creando movimento narrante per mezzo anche di un solo disegno statico.
La sua produzione nasce col suo primo blog su Blogger, canemucca.blogspot, nel quale potete leggere moltissime vignette e storielle. Il nome è ispirato alla sua cagnolina, Mucca, – qui a fianco – alla quale è molto affezionato. Il chi della vignetta, invece, è Antonio Sofi, blogger, giornalista, sociologo della comunicazione, esperto di social network e nuovi media, il quale ha un ruolo importante: di guida, di amico, di consigliere e di collaboratore nei progetti di Makkox. Infatti, come primo impatto, Sofi, è per Makkox, causa di questa vigna e della nascita di un nuovo sito-blog, canemucca.com, che gli permetterà di avere un po’ più di libertà creativa nell’organizzare i propri spazi espositivi e comunicativi. Con lui nasce anche il progetto Coreingrapho, insieme anche a Flaviano Armentaro: sito sperimentale di web fumetto in scrolling verticale, – presentazione, mission e regole, qui – facendo da precursore ideologico e sperimentale a Verticalismi.
Sofi è anche tra gli ideatori e coordinatori del progetto Canemucco – The PaperShow, – qui una simpatica intervista da parte de il Post – nel quale, Makkox, trova occasione particolare ed esclusiva per pubblicazione cartacea del suo come e del suo cosa – dice tutto il gioco di parole. Son tante le cose che ha fatto nel mentre e nel dove, e per questo rimando alla bibliografia e sitografia presenti nel suo ultimo e più recente sito personale. Qui si trovano la mappa biografica e linkografica, e tutte le news, su quello che sta facendo ultimamente. E ultimamente lui sta facendo molte cose. Dopo aver pubblicato storie e vignette: sul web, sui suoi blog, compreso il suo tumblr, e su Coreingraphosu Macchianera, su Mammasu il Postcartaceamente su riviste come ANIMAls e Blue di Coniglio Editore, – con il quale pubblica il suo primo libro, Le [di]visioni imperfette e il papershow di cui sopra – su Internazionale, su Paparazzin di Liberazione, dove nasce l’amicizia con Mauro Biani, su il Male di V&V e su altre riviste, Makkox intraprende una nuova cosa che gli sta a core: l’artigianato. Gli sta a cuore da quando i suoi digitali vengono pubblicati su carta con un rammarico. Lui, di “lavoro”, stampa, e quindi di ‘ste cose ne sa, e ci tiene. Infatti, a tempo debito, ci spiega tutto sulla sua prima autoproduzione: Ladolescenza, una compilation a tema, fatta di due storie già edite e una inedita. Tra queste, Cicale è quella che più m’ha commosso.

L’albo l’ha stampato in due edizioni: una normale – che sempre curata, e personalmente, era  – e una a tiratura limitata di 200 copie, numerate e con l’acquerello e colla carta bella rilegata a filo – io ci ho il 46/200 e questo è il mio acquerello, ecoline anzi. –>
Gli albi finiscono in pochi giorni. Così si presta subito a una riedizione di Ladolescenza e alla produzione di un’altro paio di libri: uno, la non-raccolta di un bel po’ di vignettone pubblicate su il Post, con le quali mette su una tragedia, Post Coitum, quella del nostro Paese, dei suoi cittadini, dei suoi governanti e delle cose che accadono; l’altro, Se muori siamo pari, un’altra compilation a tema, questa volta sul suo rapporto con l’odio. Al solito (suo), si applica per due edizioni di ciascun libro: la standard, disponibile in anteprima sul web, prima che in libreria, grazie al suo editore, Bao Publishing, anche in opzione abbinata dei tre libri, e la deluxe, quella tutte gioie sue – e nostre.
Ecco i disegnetti che ha fatto sui miei albi.

  
De Ladolescenza ho già detto. Di Se muori siamo pari invece, ho trovato significative e toccanti, in primis Contatti alieni e P.P., poi anche le altre. Comunque, in entrambe queste due compilation, sull’adolescenza e sull’odio, Makkox tira fuori aneddoti, esperienze, punti di vista, boli di pelo che non è riuscito a digerire nella sua vita, e tra finzione e realtà ci parla di sé, dei suoi sentimenti e della sua sensibilità. È molto bello poterlo fare con disegni e scritte, dà la possibilità di esprimersi con più facoltà: la vista, il pensiero, l’immaginazione, il tatto, l’olfatto…
Come vedete invece dall’ultima immagine, il formato di Post Coitum è diverso, particolare, molto verticale, per ospitare al meglio le vignette digitali che normalmente pubblica sul web. Soprattutto queste molte vignette, hanno onorato Makkox del XXXIX Premio Forte dei Marmi per la Satira nella sezione Grafica Italiana, un premio non esclusivo per il web ma vinto grazie al web. Non è l’unico premio e non è l’unico premio 2011. Makkox quest’anno si è portato a casa, per la seconda volta, anche il premio come Miglior Disegnatore/Vignettista agli MBA – Macchianera Blog Awards 2011. In passato è stato nominato più volte al Premio Micheluzzi, nel 2009, 2010 e 2011, sfiorando due volte il primo posto, ricevendo invece il Premio Fumetto Online al Cartoomics 2009 e il già citato premio degli MBA 2008, dove comunque ha ricevuto nomination anche in altre sezioni.
Dall’esperienza de il Canemucco, Makkox riceve anche la conoscenza di altri autori e fumettisti che vi partecipano, tra cui Zerocalcare, del quale resta divertito e invidioso dello stile, tanto che decide di fargli da produttore, riuscendo a fargli pubblicare un libro tutto suo, dal titolo: La profezia dell’armadillo, che, insieme a Post Coitum, è stato consigliato anche tra I migliori 10 fumetti del 2011. E sì, l’armadillo ha il suo perché e i suoi sentimenti, che consiglio di scoprire.
Direi che per ora è tutto. Il papero Makkox, oggi, è così come lo vedete nell’ultimo suo papiro digitale pubblicato su canemucca.com.
Io sento di dirgli grazie, perché: il seguirlo online tra news, disegni e storie, ha contribuito al mio riprendere a disegnare con la matita e la penna grafica, al dedicarmi un po’ di più alla scrittura creativa e sulla creatività, all’interessarmi in modo più appassionato e approfondito a fumetti, narrazioni, disegni, digitale e altro. Tutto questo grazie alla sua scelta di condividere gratuitamente la sua intimità artistica-espressiva sul web, nei suoi blog. Perché un aspetto fondamentale della sua identità artistica è dato dal suo essere se stesso, umile e colloquiale; da principio (anche ora eh!, solo che deve pur campare) il suo interesse non è stato commerciale ma espressivo, e la sua crescita è dovuta anche, o soprattutto, al suo dialogare con gli utenti, che con commenti, apprezzamenti, critiche, proposte e altro, gli hanno dato il giusto feedback, il giusto guadagno, per sviluppare la sua forma attuale. Una forma che però ha la spinta dal “dover dire quando ho da dire“; riflessione fatta da Makkox con un bel tributo a Hokusai, del quale vedete qui giù l’immagine.
Chiudo col dire che: Papero vecchio fa buon brodo.
                                                                                      niki starnino

Scaricate Schegge di Liberazione

9 maggio 2011 1 commento

Un libro sulla Resistenza collaborativo e gratuito, pubblicato online il 25 aprile 2011 in licenza Creative Commons. Ecco la versione in formato pdf della copia cartacea :

clicca sull'immagine per scaricare l'ebook

Mentre questa è la versione Outtakes (sempre in formato pdf) con tutti gli extra che non sono stati inseriti per motivi economici e di spazio nella versione cartacea.

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maggiori informazioni sul progetto: http://scheggediliberazione.wordpress.com/

PS
Sulla versione Outtakes troverete delle mie foto da pagina 232 :-)

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